FONDAZIONE

Ettore e Flavio Fenderl

… in quel tempo tutti i medici mi raccomandavano di non scriverti, essendo meglio per la tua cura non avere richiami al passato, che dovevi piuttosto dimenticare… che bisognava aver cura di non agitarti..

“Commemorare la vita e le volontà di Ettore Fenderl attraverso il coordinamento del lavoro della Fondazione che ne porta il nome è per me un profondo onore, oltre che un onere che ho assunto, in qualità di Presidente, con entusiasmo e determinazione.
Le opere, l’ingegno e, infine, la profonda passione umana e sociale, che hanno mosso il suo agire, fanno di Ettore Fenderl un cittadino che la Città di Vittorio Veneto deve celebrare e omaggiare, dando seguito a quanto da lui stesso avviato con lascito testamentario che, nella tutela delle fasce più deboli, anticipava di molto i modelli di welfare che oggi vengono applicati in molte parti d’Italia ed Europa.
Mentre continueremo, dunque, nel seguire il solco da lui tracciato, l’auspicio è che la sua figura possa essere maggiormente studiata e valutata, come si deve a chi ha reso la nostra Città una comunità ancor più solidale e attenta alle esigenze e alla dignità della vita di tutti gli individui.”

On. Giancarlo Scottà

ETTORE FENDERL

NON E’ SOLO

LA LUNGA, ARDENTE SUA VITA

NON HA ANCORA TUTTO CONSUNTO

L’OLIO PREZIOSO DELLA SUA LAMPADA

BIANCO,MA NON CURVO

CAMMINA NEL SOLE D’AGOSTO

ANCORA CON INNI NEL CUORE

LAGGIU’ E’ IL MARE FECONDO

VIVIDO D’OCCULTE ESIGENZE,

IL TUO MARE,

CON L’ALIGERA ONDA

BATTEZZATA DAL LEONE DI S.MARCO

NON E’: “SOLO AL MONDO!”

UN OLEANDRO,

DI ROSSI FIORI

INFUOCATO, S’INCURVA

E LASCIA SUL SUO CAMMINO

MORBIDI, CARNOSI PETALI-DI TOCCANTE AROMA

 

 

 

comuni raggiunti

erogazione fondi dal 1992 al 2014

persone aiutate

riconoscimento fondazione

CRONOLOGIA E NOTA BIOGRAFICA DI ETTORE FENDERL

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Come ho fatto l’invenzione dei Coriandoli di carta è semplice, come semplicissima è l’invenzione stessa. Nel 1876 avevo 14 anni, ero molto precoce, di Carnevale volevo fare il bulo colle ragazzine; ma non avevo danaro per comperare i confetti di gesso allora in uso. E così mi venne l’idea di prendere carte colorate, farne strisce, e tagliarle colla forbice a triangoli. Misi queste in uno scartozzo, andai sul pergolo del mio sarto al Corso di Trieste e li gettai giù sulla folla. Il primo successo fu disastroso: rimbrotti e grida delle ragazze coi coriandoli nei capelli, cosicchè venne una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto. Sono superbo di questa piccola invenzione quando penso alla sua immensa espansione per il divertimento di tanti…”

gli studi

“L’ing. Ettore Fenderl ha compiuto 100 anni. Sul traguardo del secolo un fervido ingegno triestino. Dalle prime ricerche sulla radioattività ai tracciati ferroviari. Negli anni verdi ebbe anche l’originale trovata dei coriandoli. Si sono dati convegno per festeggiarlo alla Tana, il parroco di Serravalle mons. Giuseppe Micossi, il sindaco di Vittorio Veneto, prof. Mario Ulliana, le signore Mina Segnali Prandelli e Tina Accenti con i rispettivi mariti e la maestra Assunta Pianca con i bambini delle elementari e tante altre persone. La torta aveva un’unica grossa candela rossa contornata da minuscoli fiorellini blu (i colori di Vittorio Veneto). 12 febbraio 1962 – articolo apparso sul quotidiano “Il Piccolo di Trieste”.

  • Diploma di Ingegneria a Vienna
  • Diploma ingegneria civile al politecnico di Milano
  • Giudice di Pace
  • Ingegnere Autorizzato

Fare beneficenza è la più alta forma di bontà d’animo.

Nell’aiutare gli altri aiuti te stesso

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